Sconto in fattura del 50% e cessione del credito

Sconto in fattura del 50%

Decreto rilancio e cessione del credito. Per quali lavori è consentito?

L’opzione alternativa alle detrazioni dello Sconto in fattura del 50% è valida per numerosi interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio vediamoli insieme.

Il nuovo decreto rilancio definisce le modalità con cui chiedere lo sconto immediato in fattura o scegliere la cessione del credito corrispondente ai bonus casa. In pratica sarà possibile affrontare costi di ristrutturazione scontati immediatamente del 50% solo se l’azienda alla quale ci si affida ha stipulato nel frattempo un accordo con un ente di credito che anticiperà questo credito per conto del cliente direttamente all’azienda.

In sostanza l’importante sarà trovare una azienda che ha questo tipo di accordo e il cliente non dovrà fare nulla se non accettare il preventivo di eventuali lavori e vederselo scontato subito del 50%. Non male vero?

l’Agenzia delle Entrate spiega quando è possibile esercitare questa opzione. Vediamo come funziona:

Il Decreto Rilancio (Legge 77/2020) ha previsto lo sconto immediato in fattura e la cessione del credito non solo per gli interventi agevolati con il Superbonus 110%, ma anche per quelli rientranti nell’ecobonus tradizionale, nel bonus ristrutturazioni e nel bonus facciate.

Sconto in fattura
Sconto in Fattura

Ecco gli interventi ammessi dal decreto rilancio

1) È possibile optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito per gli interventi agevolati con il superbonus 110%:

– interventi di isolamento termico (cappotto termico) in condominio o sulle case singole;

– sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione e a pompa di calore, in condominio o nelle case singole;

– adozione di misure antisismiche, previste dall’articolo 16 del DL 63/2013, già agevolate con il sismabonus;

– acquisto di case antisismiche, nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, a seguito di interventi di demolizione di interi edifici e ricostruzione con criteri antisismici da parte delle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che devono vendere gli immobili entro 18 mesi dalla fine dei lavori;

– installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici, e relativi sistemi di accumulo, eseguita congiuntamente ad uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica (cappotto termico o caldaie a condensazione e a pompa di calore) o di miglioramento sismico;

– installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, eseguita congiuntamente ad uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica.

2) L’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito può essere esercitata anche per la realizzazione di interventi agevolati con altri bonus:

– Interventi di ristrutturazione edilizia per il proprio appartamento PerRistrutturazione completa di una casa si intende il rifacimento totale degli impianti (con il rilascio delle conformità elettrico, idrico sanitario,termico e gas) che verranno messi a norma, la demolizione e ricostruzione degli intonaci, di tramezzi e rifacimento della tinteggiatura.”

– interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolati con il bonus ristrutturazioni, in particolare manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari nonché manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni degli edifici;

– interventi di riqualificazione energetica, previsti dall’articolo 14 del DL 63/2013, agevolati con l’ecobonus tradizionale. Rientrano tra questi la sostituzione degli impianti di riscaldamento, la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici e quelli finalizzati congiuntamente all’efficientamento energetico e alla riduzione del rischio sismico;

– interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, agevolati con il bonus facciate;

– l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici, non effettuata congiuntamente agli interventi trainanti agevolati con il superbonus 110%;

– l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici non effettuata congiuntamente agli interventi trainanti agevolati con il superbonus 110%.

Sconto in fattura e cessione del credito

L’opzione può essere esercitata per le spese sostenute nel 2020 e 2021, anche in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento.

Il credito corrispondente al superbonus può essere ceduto ai fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi o ad altri soggetti, cioè persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti, istituti di credito e intermediari finanziari.

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