Ristrutturazione cucina: i sei errori da evitare

ristrutturazione cucina

Ristrutturazione Cucina: L’emergenza coronavirus e la conseguente necessità di rimanere il più possibile in casa hanno portato molte famiglie a considerare un intervento di ristrutturazione della casa. E una delle stanze che di solito necessita di più interventi è la cucina.

Come spiegato da uno studio della spagnola la AMC, Asociación de Mobiliario de Cocina, “dopo tutti i mesi trascorsi senza uscire di casa, siamo più consapevoli che mai delle carenze della nostra cucina e molti hanno deciso di ristrutturare questo spazio. Ma quando si pensa a un intervento del genere ci sono molti dettagli di cui tenere conto”.

Secondo l’associazione, come regola generale, le famiglie devono aver ben chiaro cosa desiderano cambiare e quale risultato vogliono ottenere. Ma bisogna tenere presente che “lungo la strada, di solito si verificano eventi imprevisti che ritardano le scadenze, che costringono ad applicare modifiche all’idea originale, o anche a ripensare completamente il progetto originario”. Per questo motivo, il consiglio è di consultare dei professionisti, tenere conto delle esigenze tecniche degli elettrodomestici e di non lasciare per ultimo il design. 

Vediamo, di seguito, alcuni degli errori più frequenti che si commettono quando si ristruttura una cucina:

Non affidare il progetto a un professionista

E’ fondamentale avere l’opinione di qualcuno “che abbia le conoscenze adeguate per realizzare un progetto personalizzato adattato alle esigenze individuali. Il professionista ci consiglierà in base al budget che abbiamo, ci farà perdere meno tempo e ottimizzeremo i costi, poiché gli errori sono ridotti al minimo”. L’associazione ricorda che il lavoro del professionista è coniugare funzionalità ed estetica, oltre a garantire che il progetto si adatti allo stile di vita e ai consumi di ogni famiglia.

Ignorare i condotti

Lo studio AMC spiega che uno degli errori più comuni è non tenere conto dell’importanza dei condotti durante l’allestimento della cucina. “L’efficacia dell’aspirazione e della riduzione del rumore del dispositivo di aspirazione dipende principalmente dal percorso e dalla lunghezza dell’uscita verso l’esterno. Per un’estrazione efficiente, il sistema di condotti deve essere il più corto e rettilineo possibile, attraverso pareti lisce e con meno curve possibili”, spiega il documento. L’ideale è che il condotto sia il più largo possibile consentito dalla legge, tenendo sempre conto delle raccomandazioni del produttore della cappa.

Non considerare le specifiche tecniche degli elettrodomestici

Nel progetto di ristrutturazione si tiene normalmente conto del comfort e dell’estetica, senza tenere conto delle esigenze tecniche di ogni elettrodomestico. Secondo l’associazione “tendiamo a configurare la cucina in base alle misure dei mobili e degli elettrodomestici, ma di solito non ci rendiamo conto dell’importanza delle schede tecniche. Non conoscere le caratteristiche dei nuovi elettrodomestici che andremo ad installare è un problema gravissimo, poiché molti di loro necessitano di griglie di ventilazione, fori da incasso, altezze minime della base, larghezza minima del mobile, installazioni idrauliche o elettriche e diametri uscita fumi”. Inoltre, gli elettrodomestici hanno sistemi innovativi che possono portare a errori. Ad esempio, molti non aggiungono uscite acqua per forni e frigoriferi, uscite acqua calda anche per lavastoviglie, prese elettriche per dissipatori, piastre elettriche, confezionatrici sottovuoto. Insomma, “questi sono dettagli essenziali che devono essere definiti prima di avviare il lavoro”.

Non considerare la struttura architettonica della stanza

L’associazione sostiene inoltre che spesso, quando la persona che esegue la ristrutturazione non è un professionista, non vengono presi determinati accorgimenti e si perdono alcuni dettagli relativi alla struttura architettonica della stanza. “La cosa più comune è non prendere in considerazione elementi come l’altezza delle finestre, i controsoffitti, i battiscopa, le profondità delle pareti. Tutti elementi essenziali per realizzare un buon progetto di cucina”.

Pensare al disegno per ultimo

Quando si esegue una ristrutturazione ci sono due profili essenziali: il professionista della cucina e chi pensa alla ristrutturazione. Possono essere la stessa persona, ma in caso contrario entrambi devono essere in costante contatto. Tuttavia, riconosce l’AMC, è frequente che venga eseguita prima la ristrutturazione e poi si pensi al design della cucina, il che comporta molti problemi nel rendere il design più appropriato poiché, o non possono essere apportate modifiche, o, se possono, sono molto costose. Per questo motivo, “è essenziale che gli elementi strutturali della ristrutturazione siano ben integrati con il progetto definitivo. Se gli elementi strutturali vengono rialzati all’inizio del progetto, avremo la cucina di cui abbiamo bisogno”.

Dimenticare i dettagli quando si apre la cucina sul soggiorno

Aprire la cucina sul soggiorno è una delle ristrutturazione più richieste e complicate. Secondo lo studio, “abbattere le pareti divisorie che separano la cucina dalle altre stanze della casa è una delle ristrutturazioni più ricorrenti per ampliare le cucine piccole e guadagnare spazio. Tuttavia, ci possono essere diverse complicazioni. Questo perché molti non progettano una zona idrica in un altro locale della casa e questo è necessario per questo lavoro, soprattutto se si intende spostare gli elettrodomestici”. Un altro errore relativo alle cucine aperte menzionato dallo studio è “non prevdere spazi nel caso si vogliano mettere delle porte”.

Fonte: Idealista.it

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